domenica 30 settembre 2012

2. Incomincia l'avventura

Un pomeriggio, Giacinto andò a fare una passeggiata nel bosco. Ad un tratto, ai margini del sentiero, vide dei sassi che brillavano, mandando un riflesso  dorato. Incuriosito, prese il ramo di un albero e cominciò a scavare, a scavare...
Ed ecco che compare una scala dai gradini in forte pendenza: Giacinto prese a scendere in fretta, e dopo una bella sgroppata si ritrovò al centro di un paese mai visto, davvero straordinario: le case avevano i muri di corallo rosa, con le finestre di cristallo scintillanti. C'erano fontanelle dalle acque trasparenti del colore dell'iride, che andavano a formare una grande piscina.
Giacinto, nel vedere quell'acqua meravigliosa, non resiste, e si getta nella piscina, i cui riflessi illuminano un fondo dal colore dell'oro.
Il bambino si sente atttirato come da un vortice che lo trascina verso il fondo, e mentre se ne sta a galoppo di un'onda, si accorge con meraviglia che riesce a respirare anche nell'acqua.

giovedì 27 settembre 2012

1. Il racconto di Giacinto e della sirenetta

In un paesello di campagna, viveva una volta un bambino di nome Giacinto. Suo padre era un umile contadino, ma Giacinto sentiva dentro di sé un grande spirito di avventura e sognava di conquistare il mondo.
La piccola casa di Giacinto era ai margini del paese, quasi sperduta nella campagna. Era circondato da bei prati verdi che giungevano fino ai piedi di una catena montuosa.
Il padre di Giacinto era un uomo vigoroso, ancora giovane coi suoi trentaquattro anni, e amava moltissimo il lavoro nei campi, che aveva trasformato quasi in un giardino. Sua moglie, Enrichetta, era una donna dai capelli neri, sempre sorridente, e benché avesse un fisico minuto non si stancava mai, e colmava di attenzioni e di affetto il suo uomo e il suo piccolo Giacinto.
Il piccolo bambino aveva sette anni, andava alla scuola del villaggio, lontana alcuni chilometri. Giacinto, malgrado il suo fisico poco robusto, aveva però una grande vitalità, e ne inventava una dopo l'altra.