Un pomeriggio, Giacinto andò a fare una passeggiata nel bosco. Ad un tratto, ai margini del sentiero, vide dei sassi che brillavano, mandando un riflesso dorato. Incuriosito, prese il ramo di un albero e cominciò a scavare, a scavare...
Ed ecco che compare una scala dai gradini in forte pendenza: Giacinto prese a scendere in fretta, e dopo una bella sgroppata si ritrovò al centro di un paese mai visto, davvero straordinario: le case avevano i muri di corallo rosa, con le finestre di cristallo scintillanti. C'erano fontanelle dalle acque trasparenti del colore dell'iride, che andavano a formare una grande piscina.
Giacinto, nel vedere quell'acqua meravigliosa, non resiste, e si getta nella piscina, i cui riflessi illuminano un fondo dal colore dell'oro.
Il bambino si sente atttirato come da un vortice che lo trascina verso il fondo, e mentre se ne sta a galoppo di un'onda, si accorge con meraviglia che riesce a respirare anche nell'acqua.
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