In un paesello di campagna, viveva una volta un bambino di nome Giacinto. Suo padre era un umile contadino, ma Giacinto sentiva dentro di sé un grande spirito di avventura e sognava di conquistare il mondo.
La piccola casa di Giacinto era ai margini del paese, quasi sperduta nella campagna. Era circondato da bei prati verdi che giungevano fino ai piedi di una catena montuosa.
Il padre di Giacinto era un uomo vigoroso, ancora giovane coi suoi trentaquattro anni, e amava moltissimo il lavoro nei campi, che aveva trasformato quasi in un giardino. Sua moglie, Enrichetta, era una donna dai capelli neri, sempre sorridente, e benché avesse un fisico minuto non si stancava mai, e colmava di attenzioni e di affetto il suo uomo e il suo piccolo Giacinto.
Il piccolo bambino aveva sette anni, andava alla scuola del villaggio, lontana alcuni chilometri. Giacinto, malgrado il suo fisico poco robusto, aveva però una grande vitalità, e ne inventava una dopo l'altra.
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