lunedì 8 ottobre 2012

10. Helga sente nascere l'amore

La strada, però, era in aspra salita, ed Helga guardò preoccupata le sue pinne. Il cagnolino si accodò a lei, ma Giacinto si mise a parlare con tenerezza alla sirenetta: - Come vai, cara amica? ce la fai, con le tue pinne? Su, coraggio, stiamo per arrivare -
Helga, a quelle parole, sentì crescere dentro di sé quel sentimento di affetto, molto simile all'amore, che già stava nascendo dai giorni precedenti, anche se non aveva la parola per esprimerlo. Le pinne, ora, non le dolevano più, erano divenute salde e forti come gambe vere: il miracolo chiesto ardentemente il giorno prima si stava già verificando.
Finalmente giunsero sulla vetta della montagna, guidati nei tratti più difficili da un bellissimo falco azzurro. Sotto un grande pino c'era una bella fonte, il cui zampillo andava a raccogliersi in un bacino trasparente.
Giacinto la riconobbe subito. - Questa è la fonte alla quale io bevevo da piccolo, e questo luogo mi sembrava proprio un paradiso. Ma un brutto giorno ci fu un orrendo terremoto, e la fonte svanì nel nulla. Ora è tornata come per miracolo, forse da un paese misterioso come il viaggio che abbiamo compiuto -

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