L'oste, pensando di guadagnarci qualcosa, rinunciò alla sua cena, e portò un bel vassoio di trote condite con la maionese, e una buona verdura calda.
Giacinto, Helga e il cagnolino si sentirono rinfrancati. L'oste, incuriosito, chiese. - Dove siete diretti? -
- Ma, veramente...non lo sappiamo bene neanche noi. Cerchiamo una sorgente sconosciuta: chi beve ad essa, ottiene l'amore e la felicità - disse Giaicnto: ed Helga fece un cenno di conferma.
- Forse posso aiutarvi - disse l'oste, che si era molto ammorbidito nel suo atteggiamento. - Venite con me! -
Li fece entare in una enorme grotta, e appoggiandosi con la sua robusta mano a una grande pietra quadrata riuscì a spostarla. Una luce celestina comparve, e spingendo avanti lo sguardo videro una stradina che penetrava in un bosco dai colori dell'iride.
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