Bussa alla porta del castello
la sirenetta, ma non ha risposta.
Ed ecco arrivare bel bello
una rosseggiante aragosta.
- Dammi la tua voce, per favore,
sirenetta, e la porta si aprirà:
quando un giorno troverai l'amore,
il tuo canto certo tornerà.
La porta del castello ora si è aperta,
la sirena il suo canto ha già perduto.
C'è una gran luce: i due entrano in fretta;
si serrano i battenti in un minuto.
Lungo un corridoio scintillante
vanno avanti quasi all'infinito.
Giacinto ora è un poco esitante.
si sente solo e stordito.
Vuol parlare con la sirenetta:
lei scuote la testa, sperduta.
Agita le mani in fretta,
e gli fa capire che è muta.
Bisogna fermarsi, o andare avanti?
I due sono esitanti e assai dubbiosi.
Ma ecco comparire due giganti
dagli occhi infuocati e furiosi.
(continua)
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