- Hai niente altro, padrone, per favore? -
chiese Giacinto in tono un po' pietoso.
La sirenetta intanto, con fervore,
chiedeva al cielo un dono assai prezioso.
L'oste, adesso, si mostra più cortese,
e serve un piatto di verdura calda,
e un vassoio di trote e maionese.
Il cuore dei viandanti si rinsalda.
- Dove andate? - con aria maliziosa
chiede l'oste ai ragazzi. - Ma...chissà!
Cerchiamo una sorgente misteriosa,
dove si attinge la felicità -
- Forse posso aiutarvi - disse l'uomo.
- Seguitemi...- E discesero pian piano
in una grotta grande come un duomo.
Spinse un sasso quadrato con la mano.
Un riquadro di luce celestina
apparve alla parete, e tutti intenti
vi guardarono dentro: una stradina
si snodava tra boschi iridescenti.
- Salite quella strada - disse l'oste.
- Un falco azzurro vi accompagnerà,
scoprendo tra le rocce più nascoste
la sorgente che dà felicità -
(continua)
Nessun commento:
Posta un commento