mercoledì 17 ottobre 2012

LA BALLATA DI GIACINTO E LA SIRENETTA -8

Un falco azzurro li guidò alla meta,
fra quelle rocce impervie con amore.
Helga ormai non sentiva più dolore,
e aveva in cuore una gioia segreta.

Finalmente raggiunsero la vetta
della montagna. Sotto un grande pino
una fontana zampillava schietta
dentro ad un azzurrognolo bacino.

- Questa è la fonte dove io bevevo -
disse Giacinto con un gran sorriso
- quando ero un bimbo, e quello che vedevo
mi sembrava davvero un paradiso.

Ma un brutto giorno la fonte svanì,
sconvolta da un orrendo terremoto
che distrusse ogni cosa. Ed ora è qui,
tornata come da un paese ignoto.

Tese la mano ad Helga, e la invitò
a bere un sorso di quell'acqua pura.
Helga lo fece: ed ecco che parlò
e cantò, tutta lieta e ormai sicura.

Al posto delle pinne, ecco, ora porta
due belle gambe, ed un bel passo snello.
Che meraviglia! A un tratto in piedi è sorta,
canta e sorride, e abbraccia il suo monello.

Saltella il cane intorno a loro, e freme.
Con gioia si conclude l'avventura.
Helga e Giacinto resteranno insieme
per una vita lieta e duratura.


FINE DELL'AVVENTURA

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