giovedì 4 ottobre 2012

6. Un giardino pieno di violette

L'atmosfera marina si è fatta buia all'improvviso. E si scatena un violentissimo rumore. Segue un silenzio assoluto. Poi si intravede una debole luce, e si sente un flebile lamento.
Si apre una porta e, oh meraviglia!, compare uno scenario non più marino, ma quello di un giardino pieno di violette. Raggomitolato, in un angolo, c'è un cagnolino che si lamenta, un lamento lungo e sconsolato.
La sirenetta Helga prova un sentimento di pietà: con le sue pinne doloranti si accosta al piccolo cane e lo accarezza, e quello, con i suoi occhi che implorano compassione, lecca la piccola mano di Helga.
 Gli occhi del piccolo cane sembrano parlare, e invitano Helga e Giacinto a riposarsi: solo un lungo riposo può cancellare il dolore e la disperazione. I due viandanti si stendono in angolo del prato, esausti per il disastroso cammino. Il cagnolino si allungò al fianco di Helga, cercando lenimento anche lui alle sue sofferenze.
Forse dormirono per due giorni continui, o forse anche di più. Quando si svegliarono, una calda luce arancione e amaranto avvolgeva l'orizzonte, annunciando una schiarita nella loro avventura.

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